Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate all’idea di preparare il burro in casa. Ma perché? La risposta è semplice: il burro fatto in casa non solo ha un sapore unico, ma è anche più sano e, soprattutto, più conveniente rispetto a quello del supermercato. Questo è il motivo per cui, da tre anni a questa parte, non ho più acquistato burro confezionato. Volete sapere come si realizza? Vi racconto tutto il processo, passo dopo passo.
Ingredienti e attrezzatura necessari
Cominciamo con gli ingredienti. Il burro fatto in casa richiede solo un elemento fondamentale: la panna fresca. È importante scegliere una panna di alta qualità, preferibilmente biologica e senza additivi. Io utilizzo sempre panna fresca al 35% di grassi, ma potete anche optare per una panna con una percentuale di grassi più alta per ottenere un burro più ricco. Inoltre, avrete bisogno di un frullatore o di uno sbattitore elettrico, un colino per filtrare il burro e un contenitore per conservarlo.

Un dettaglio che molti sottovalutano è la freschezza della panna. Se acquistate panna in un supermercato, controllate sempre la data di scadenza. Una panna fresca darà un sapore più intenso al vostro burro e contribuirà a una migliore consistenza. Inoltre, vi consiglio di utilizzare la panna che avete in frigo da qualche giorno; non è solo una questione di gusto, ma anche di sostenibilità. Infatti, ridurre gli sprechi è una delle motivazioni che mi ha spinto a preparare il burro in casa. È un modo per riscoprire il valore degli ingredienti che abbiamo a disposizione e imparare a utilizzarli al meglio.
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Il processo di preparazione del burro
Ora che abbiamo tutto il necessario, passiamo alla preparazione. Il primo passo è versare la panna nel frullatore. Se volete ottenere una quantità maggiore di burro, potete tranquillamente usare più panna. Io di solito utilizzo un litro di panna, che alla fine si traduce in circa 400-450 grammi di burro. Attenzione, però: se esagerate con la panna, rischiate di non ottenere il risultato desiderato.
Iniziate a frullare la panna a bassa velocità, aumentando gradualmente. Dopo pochi minuti, vedrete che la panna comincia a montare. È un momento emozionante: il profumo che si sprigiona è già un anticipo del risultato finale. Continuate a frullare fino a quando la panna non si trasforma in burro. Questo processo richiede circa 10 minuti e, se non siete sicuri di quando fermarvi, ascoltate attentamente: quando iniziate a sentire un rumore diverso, come uno “schiumare”, è il segnale che il burro si sta formando. Ho imparato sulla mia pelle che la pazienza è fondamentale in questo passaggio, quindi non abbiate fretta!
Una volta ottenuto il burro, il passo successivo è separare il siero di latte. Per fare questo, prendete un colino e filtrate il composto. Il siero di latte è il liquido che rimane e può essere utilizzato in diverse ricette, come pane o pancake. Non buttate via nulla: il siero è ricco di nutrienti e può essere un’ottima aggiunta alla vostra cucina. Aggiungere un po’ di siero di latte nella pastella dei pancake li rende super soffici e gustosi!
Conservazione e utilizzi del burro fatto in casa
A questo punto, il vostro burro è pronto per essere conservato. Potete riporlo in un contenitore ermetico e tenerlo in frigorifero, dove si conserverà per diverse settimane. Se volete prolungare ulteriormente la durata, potete anche congelarlo. In questo modo, avrete sempre a disposizione burro fresco quando ne avete bisogno. Se decidete di congelarlo, potete anche porzionarlo in piccole quantità prima di metterlo nel congelatore, così eviterete di dover scongelare tutto il burro ogni volta che ne avete bisogno.
Ma come utilizzarlo? Le possibilità sono infinite. Potete spalmarlo su una fetta di pane tostato, usarlo per preparare dolci, oppure per cucinare. Io lo utilizzo spesso per dar vita a piatti semplici e saporiti, esaltando il gusto degli ingredienti freschi. Ogni volta che lo uso, mi ricordo della soddisfazione di averlo preparato con le mie mani e di come sia diventato parte della mia routine culinaria.