Se c’è una cosa che gli italiani sanno bene, è che l’impasto della pizza è il cuore pulsante di questo piatto iconico. E quando si parla dell’impasto perfetto, il nome di Gabriele Bonci viene in mente. Considerato un maestro pizzaiolo, Bonci ha rivoluzionato il modo di concepire la pizza, portando in tavola una versione che ha affascinato palati in tutto il mondo. Ma cosa rende il suo impasto così speciale? Esploriamo insieme i segreti che si celano dietro ogni morso di questa delizia.
La scelta degli ingredienti: la base di tutto
Il primo passo per un impasto perfetto è la scelta degli ingredienti. Bonci utilizza una farina di grano tenero di alta qualità, spesso con un contenuto di proteine intorno al 12-13%. Questo valore è fondamentale perché determina la forza della farina e, di conseguenza, la capacità dell’impasto di lievitare e mantenere la struttura. E non finisce qui: l’acqua deve essere a temperatura ambiente e, se possibile, leggermente minerale. Questo perché una buona acqua favorisce lo sviluppo del glutine, un elemento chiave per una pizza ben lievitata e croccante. Un aspetto che molti sottovalutano è l’impatto dell’acqua sulla riuscita finale dell’impasto. Da quando ho prestato maggiore attenzione alla qualità dell’acqua, la differenza è stata evidente.

Un altro ingrediente che Bonci non trascura è il sale, che non serve solo a dare sapore, ma anche a rinforzare la rete glutinoso dell’impasto. Importante è anche l’uso del lievito di birra, che deve essere dosato con attenzione. Bonci consiglia di non esagerare: anche piccole quantità possono fare la differenza. Infine, un accenno di olio extravergine d’oliva non guasta mai, contribuendo a rendere l’impasto più elastico e profumato. Utilizzare un olio di alta qualità può davvero elevare il sapore finale della pizza.
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La preparazione dell’impasto: un’arte da padroneggiare
Ma la qualità degli ingredienti non basta: la preparazione dell’impasto è un vero e proprio rituale. Bonci suggerisce di mescolare gli ingredienti secchi per primi e poi aggiungere l’acqua, mescolando lentamente fino a ottenere una consistenza omogenea. Qui entra in gioco un altro segreto: la manipolazione. Non serve lavorare l’impasto in modo eccessivo, ma piuttosto “piegare” l’impasto su se stesso, per favorire lo sviluppo del glutine senza stressarlo troppo. Ho imparato sulla mia pelle che lavorare l’impasto con eccessiva forza può portare a una consistenza gommosa, e nessuno desidera una pizza con quella consistenza, giusto?
Una volta ottenuto un impasto liscio, è importante lasciarlo riposare. Bonci raccomanda una lievitazione lunga, che può arrivare fino a 24 ore. Questo non solo permette all’impasto di sviluppare sapori complessi, ma rende anche la pizza più leggera e digeribile. Durante questo periodo, le proteine della farina si trasformeranno e i lieviti faranno il loro lavoro, producendo una maggiore quantità di bollicine d’aria all’interno dell’impasto. La pazienza in cucina porta sempre a risultati migliori: l’attesa vale ogni secondo!
La cottura: il tocco finale
Arriviamo ora alla cottura, un elemento cruciale che può fare la differenza tra una pizza mediocre e una pizza indimenticabile. Bonci utilizza un forno a legna, che raggiunge temperature elevate e consente di cuocere la pizza in pochi minuti. Ma non tutti hanno un forno di questo tipo a casa. Per chi usa un forno domestico, Bonci consiglia di preriscaldarlo al massimo e di utilizzare una pietra refrattaria. Questo aiuta a replicare l’effetto del forno a legna, permettendo di ottenere una base croccante e ben cotta. Investire in una buona pietra refrattaria ha cambiato completamente il mio modo di fare pizza.
Un suggerimento ulteriore è quello di non trascurare il tempo di cottura: ogni forno è diverso e può richiedere aggiustamenti. Una cottura eccessiva può seccare l’impasto, mentre una cottura insufficiente può lasciare il centro crudo. Pertanto, osservare attentamente il processo è fondamentale. Un’altra riflessione importante è che il modo in cui si serve la pizza può influenzare l’esperienza finale del piatto. Servirla appena sfornata, con ingredienti freschi e di qualità, farà la differenza.